記事: Il mondo di marcoromano.me
Il mondo di marcoromano.me
Il lavoro è la differenza che c’è tra vivere e desiderare. In questo cammino vi raccontiamo la nostra visione.
Ciao, sono Marco,
nello scorso periodo, la realtà marcoromano.me raccontava l’ideologia del prodotto da un punto di vista puramente tecnico. Con il passare del tempo mi sono accorto che quello che desideravo riportare non lo stavo esprimendo chiaramente.
Mi sono reso conto che quei prodotti rispondevano a un problema stilistico, ma senza chiarire il motivo per cui fossero nati, finendo per nascondere le proprie origini.
Ho da sempre avuto una passione irrefrenabile per la progettazione. Tuttavia, non sono mai stato capace di comunicare il messaggio delle mie idee. Poi, ho incontrato Vincenzo e ho capito di non essere più solo, e che le idee hanno bisogno di essere raccontate, di essere condivise. Negli ultimi anni abbiamo conosciuto persone che hanno condiviso i nostri valori raccontandoci le loro storie. Dai loro racconti ci siamo resi conto di un filo conduttore:
I professionisti seri e capaci, lavorano bene.
perché ci tengono.
Eppure, gli stessi scrivono con penne anonime prese dalla risma accanto alla stampante. Firmano documenti importanti con qualcosa di cui non ricordano nemmeno la provenienza. Trascorrono ore di fronte ad una scrivania incapace di esprimere la loro identità,
La realtà
La fusione dei nostri pensieri ha dato vita ad una squadra capace di mettersi a nudo, raccontando esperienze vissute sia dai singoli che dalle organizzazioni.
Così, insieme abbiamo deciso di far nascere il Journal:
Uno spazio in cui la diversità, ed il nostro diverso background, genera sinergia come i veri meccanismi ben oliati. Insieme, riusciamo a connettere le nostre conoscenze. Dai progetti all’osservazione. Abbiamo analizzato tanti fattori trascorrendo diverse notti a ragionare e siamo giunti ad una domanda che non trovava risposta:
cosa significa rispettare il nostro lavoro?
Questa domanda prende piega dal momento in cui il concetto di lavoro sta perdendo la sua essenza. Ciò accade perché non si tratto di sola organizzazione e processi allineati (specialmente dal momento che potremmo utilizzare una qualsiasi AI capace di fornire una soluzione), perchè il lavoro non è vissuto da macchine. Esiste per le persone. Le stesse che quando aprono il portone di casa, premono play al tempo libero, alla famiglia, agli amici.
Quindi cosa siamo quando siamo davanti a quella scrivania che chiamiamo “ nostra"?
Siamo vita.
Esiste uno scarto, spesso invisibile, tra la cura che le persone mettono nel lavoro e la cura che mettono negli strumenti con cui lo fanno.
Noi ci siamo fermati su quello scarto. E abbiamo deciso di fare qualcosa.
Raccontiamo quello che facciamo
Su questo Journal vogliamo condividere ogni settimana storie, riflessioni e analisi sul mondo del lavoro italiano. Sul design come strumento mentale. Sull’identità professionale. Su cosa significa scegliere con cura gli oggetti con cui lavoriamo ogni giorno. Abbiamo deciso di farlo con ciò che è più caro,Le nostre voci:
Vincenzo osserva e racconta la vita reale. Dai colleghi che incontra alle storie che sente ed i numeri che non tornano o che tornano fin troppo bene.
Marco accompagna dentro il processo creativo di come nasce un oggetto. La vita dietro al dettaglio e cosa significa per noi made in Italy.
Noità ti parla direttamente. Perché chi legge questo Journal non è un lettore passivo: è un collega.
Perché “collega” e non “cliente”
Una scelta di parola che non è casuale.
“Cliente” crea distanza. Separa chi vende da chi compra. “Collega” presuppone un terreno comune: la stessa esperienza, le stesse sfide, la stessa convinzione che il lavoro valga la pena di essere fatto bene.
Siamo professionisti che hanno incontrato un problema professionale. L’abbiamo trasformato in un progetto. E ora lo condividiamo con chi lo riconosce, o semplicemente con chi vuole lavorare in un ambiente che rispetti la propria identità.
Churchill e Munari dicevano:
“Prima siamo noi a dare forma ai nostri edifici, poi sono loro a dare forma a noi."
e
"Il complicare è facile, il semplificare è difficile. [...] Togliere invece che aggiungere significa riconoscere l'essenza delle cose."
Digita marcoromano.me e vedrai il modo in cui abbiamo pensato di rendere l’oggetto utile per lavorare con unicità.

PERCHE' NON E' SOLO DESIGN
Non ci rimane che dire...
Benvenuto tra i colleghi.
Marco e Vincenzo


